Monumento

Architettura

L’Arsenale di Amalfi è un elegante e raro esempio di architettura medievale civile arrivata fino ai giorni nostri.

La forma si fonda su un modulo che si ripete più volte per tutta la sua lunghezza. Si tratta di una campata coperta da volte a crociera che poggiano da un lato su due pilastri e dall’altro sulla parete laterale.

La genialità di questa soluzione è quella di alleggerire la copertura, che così riesce a sostenersi da sola e slanciare verso l’alto tutta la costruzione.

L’impianto architettonico richiama decisamente edifici di gusto islamico. In particolare, il sistema di archi acuti, volte a crociera e pilastri è identico a quello evidenziato nei resti dell’Ospedale amalfitano di Gerusalemme, fondato nel 1063.

Tecnica e materiali di costruzione

L’Arsenale è realizzato interamente in pietra. I pilastri sono in pietra calcarea, tenuta insieme da una malta composta da calce, sabbia e pomici. Le pareti sono realizzate con calce e roccia vulcanica.

La tecnica costruttiva era connessa all’impiego di materiali locali. Le pietre calcaree erano ricavate dalle colline vicine. La calce veniva prodotta dentro a grosse fornaci in muratura, tuttora evidenti in alcuni siti della città e della costa. Le pietre dei pilastri, che fungono da mattoni, sono tenute insieme da una malta formata da calce, arena e pomici vulcaniche.

La copertura superiore delle volte era “a lastrico”, per cui, almeno dal 1661 fu detta “Lastricato”. Oggi la rappresenta uno slargo pubblico, racchiuso tra edifici del centro urbano.

 

Le dimensioni

Le dimensioni dell’Arsenale medievale erano circa il doppio di quelle che vediamo oggi.

La struttura originaria presentava tre corsie, ognuna delle quali poggiava su 20 o 22 pilastri. Della primitiva costruzione oggi restano due sole corsie e dieci pilastri, per una lunghezza di poco superiore ai 40 metri.

L’antico cantiere navale arrivava quindi fino al porto, così che le imbarcazioni lavorate al suo interno potessero raggiungere facilmente il mare.

Le violente tempeste di mare che si sono succedute nei secoli hanno contribuito a distruggere parte dell’edificio. Un ulteriore pilastro fu abbattuto nell’800 per permettere il passaggio della Strada statale che ancora oggi porta a Sorrento.

In diverse immagini d’epoca si può ancora trovare testimonianza di come l’Arsenale fosse in origine più grande di come si presenta oggi. In alcune foto e dipinti dell’epoca si possono notare gli attacchi delle volte crollate, all’estremità dell’ultima campata aperta sulla spiaggia: è questo il segno che l’edificio originariamente si allungava verso il mare.