Territorio

Da cantiere navale a museo

Dopo il declino della Repubblica Marinara di Amalfi, l’Arsenale perse la sua funzione originaria di cantiere navale e fu utilizzato per scopi anche molto differenti.

Solo negli anni ’30 del secolo scorso ci si rese conto della sua rilevante importanza storica, per cui nel 1934 fu restaurato e restituito alla pubblica fruizione.

Tra i primi e più importanti appuntamenti culturali ospitati al suo interno va ricordata la rassegna “Arte povera più azioni povere”, organizzata nel 1968 dal Centro Studi Colautti di Salerno promosso da Marcello Rumma, illuminato collezionista, editore e mecenate, e curata da Germano Celant.

La mostra presentò una serie di opere di natura processuale, insieme ad azioni, happening e performance è può essere considerata la prima mostra di Arte povera tenutasi in uno spazio pubblico.

Un più recente e definitivo intervento di restauro promosso dall’Amministrazione Comunale ha riportato l’edificio agli antichi splendori e dal 2010 l’Arsenale di Amalfi è diventato a tutti gli effetti un luogo di cultura tra i più importanti e attivi della costiera.

La struttura oggi accoglie una parte significativa delle collezioni del Museo della Bussola e del Ducato marinaro e ospita mostre temporanee, eventi culturali e matrimoni civili.

 

Attività ed eventi in Arsenale

Situato all’ingresso del centro antico, di fronte al mare del quale racconta la storia, l’Arsenale si è presentato negli anni come un sito particolamente attrattivo per visitatori e residenti, e uno spazio particolarmente adatto ad accogliere incontri e presentazioni, convegni e meetings internazionali, tavole rotonde, mostre ed eventi celebrativi.

La struttura ha ospitato anche attività didattiche, presentazioni, spettacoli teatrali e performance artistiche ed è disponibile ad essere utilizzata, sulla base di un apposito Regolamento che ne tutela la storia e il valore culturale e dopo una necessaria valutazione da parte della Direzione e degli uffici comunali preposti.